
Oggi il primo ministro giapponese Naoto Kan ha offerto le scuse del proprio governo e dell’intera nazione per il periodo di occupazione della Corea iniziato cento anni fa e terminato con la resa del Giappone alla fine della Seconda guerra mondiale. Kan si è rivolto ai coreani per scusarsi degli «enormi danni e delle sofferenze causate negli anni della colonizzazione». Per ragioni diplomatiche il messaggio è sostanzialmente indirizzato alla Corea del Sud, dove il Giappone ha rapporti meno turbolenti rispetto alla impenetrabile e bellicosa Corea del Nord.
In Giappone è caccia al centenario: il Paese con più persone in vita da oltre cento anni si è improvvisamente accorto che non tutti questi venerandi longevi sono effettivamente tali, e ogni prefettura ha dato il via a un nuovo censimento della popolazione registrata come avente più di un secolo di vita.





